Scadenza controlli e manutenzione estintori

La manutenzione obbligatoria delle attrezzature antincendio è a carico del datore di lavoro (allegato al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro DLgs 81/08 “Manutenzione di tutte le apparecchiature antincendio” e D.M. 64 del 10 Marzo 1998, art. 4).

E’ la norma tecnica UNI 9994:2003, “Apparecchiature per estinzione incendi; estintori d’incendio; manutenzione” che indica in 4 fasi come e quando effettuare gli interventi alle ditte esterne di manutenzione:

– Sorveglianza (art. 5.1 norma UNI 9994:2003)

– Controllo (art. 5.2.  norma UNI 9994:2003)

– Revisione (art. 5.3.  norma UNI 9994:2003)

– Collaudo (art. 5.4.  norma UNI 9994:2003)

1) Sorveglianza

Il personale interno all’azienda, con frequenza non definita (si consiglia frequenza mensile), controlla che l’estintore sia:

– presente e segnalato

– visibile, subito utilizzabile e accessibile senza ostacoli

– integro (non manomesso)

– con i contrassegni distintivi in vista e leggibili

– con l’indicatore di pressione (se presente) sul verde

– privo di anomalie (ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni, ecc.)

– senza danni a supporto e maniglia

– con ruote funzionanti se carrellato

– con cartellino di manutenzione sull’apparecchio e correttamente compilato

Tutte le eventuali anomalie riscontrate devono essere subito eliminate.

2) Controllo

E’ personale esterno specializzato e riconosciuto che effettua con frequenza semestrale una verifica dell’efficienza dell’estintore attraverso una serie di controlli tecnici specifici a seconda del tipo di estintore.

3) Revisione

Sempre il personale esterno specializzato e riconosciuto, svolge una serie di controlli e verifica l’efficienza dell’estintore. Qui avviene la ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente (polvere, CO2, schiuma, ecc.).

La frequenza della revisione e, quindi, della ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente è:

– estintori a polvere: 36 mesi (3 anni)

– estintori a CO2: 60 mesi (5 anni)

– estintori a schiuma: 18 mesi.

4) Collaudo

E’ una misura di prevenzione dove il personale esterno specializzato e riconosciuto, verifica la tenuta del contenitore con prova idraulica.

La periodicità del collaudo è:

– estintori a CO2: 10 anni (frequenza stabilita dalla legge sui gas compressi e liquefatti)

– altri estintori non conformi alla Direttiva 97/23/CE (cioè non marcati CE): 6 anni

– altri estintori conformi alla Direttiva 97/23/CE (cioè marcati CE): 12 anni

La data di collaudo e la pressione di prova devono essere riportate sull’estintore in modo leggibile, indelebile e duraturo.

Ricapitolando: